Circolare Ministero Interno 16.03.2012. Il prelievo di saliva con un tampone ai fini dell'accertamento del reato di guida in stato alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti è illegillimo e non sufficiente. Lo specifica il Ministero dell'Interno con la Circolare 16 marzo 2012 con la quale risponde ad una richiesta di chiarimenti da parte della Polizia Municipale di Roma in merito all'apparecchiatura utilizzata nel caso specifico (Cozart DDS) e alle modalità di effettuazione e le caratteristiche degli strumenti da impiegare per gli accertamenti clinico tossicologici e strumentali ovvero analitici su campioni di mucosa del cavo orale, volti ad accertare il reato di cui all'art. 187 del codice della strada.
Omessa manutenzione della strada: responsabilità penale del dirigente pubblico
Cassazione penale 8 marzo 2012, n. 9175 torna ad occuparsi della responsabilità penale del dirigente pubblico, incaricato del servizio di manutenzione delle strade, per la morte o le lesioni subite dall’utente della strada in conseguenza di un evento riconducibile all’area dei danni da insidia stradale[1]. Nel caso giunto al vaglio della Suprema Corte, un automobilista - nel percorrere un tratto di strada provinciale rettilineo - perdeva il controllo del proprio veicolo a causa dell’acqua piovana che era ristagnata sull’asfalto per via della mancata pulizia dei fossi adiacenti la carreggiata e, in particolare, della presenza di vegetazione che ostruiva il deflusso delle acqua.
Incompatibilità avvocato e dipendente pubblico part-time: rinvio alla Consulta
Il pubblico dipendente, con una tipologia contrattuale part time, viene cancellato dall’albo forense; ciò avviene ad opera della legge 25 novembre 2003, n. 393, normativa che stabilisce, anche retroattivamente, l’incompatibilità tra le due attività. La decisione del ricorso presentato dall’avvocato deve, però, essere sospesa “almeno” fino alla decisione della Consulta; rimane, quindi, iscritto nell’albo professionale. La Suprema Corte di Cassazione con la decisione 27 febbraio 2012, n. 2929 ha, infatti, sospeso una sentenza del Consiglio Nazionale Forense che confermava la cancellazione dall’albo degli avvocati di un pubblico dipendente iscritto già prima della entrata in vigore della legge 25 novembre 2003, n. 393, concernente “Norme in materia di incompatibilità dell’esercizio della professione di avvocato”.
Per il riconoscimento del credito erariale non serve l’iscrizione al ruolo
Non sussistono valide ragioni per derogare alla disciplina generale anche quando la domanda di ammissione al passivo di un fallimento avente ad oggetto un credito di natura tributaria, è direttamente avanzata dall’Amministrazione creditrice. Così hanno statuito le Sezioni Unite della Cassazione, con la sentenza n. 4126/12. Il caso in oggetto riguardava il Ministero dell'Economia e delle Finanze, che, unitamente all'Agenzia delle Entrate, aveva presentato istanza di ammissione al passivo del fallimento di una società, allegando a sostegno di tale richiesta, copia dei fogli di prenotazione, come titoli dei crediti vantati. Il curatore aveva contestato la fondatezza della pretesa per via dell'avvenuta presentazione di valida istanza di condono, e tali argomentazioni sono state condivise dal Tribunale di Napoli prima, e dalla Corte di Appello poi.
Lavoro: il testo della riforma approvato dal Consiglio dei Ministri
Consiglio dei Ministri, riforma del lavoro approvata il 23.03.2012. Flessibilità, tutela dei lavoratori nel caso di licenziamento illegittimo, coperture assicurative e fondi di solidarietà. Sono questi i punti principali toccati dal disegno di legge di riforma del mercato del lavoro approvato dal Consiglio dei Ministri del 23 marzo 2012. In particolare, i principali cambiamenti riguarderanno:
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distribuzione più equa delle tutele dell’impiego, contenendo i margini di flessibilità progressivamente introdotti negli ultimi vent’anni e adeguando all’attuale contesto economico la disciplina del licenziamento individuale;
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ammortizzatori sociali: assetto più efficiente, coerente ed equo;
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elementi di premialità per l’instaurazione di rapporti di lavoro più stabili;
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contrasto più incisivo agli usi elusivi degli obblighi contributivi e fiscali degli istituti contrattuali.